ritiro spirituale
27 marzo 2011
Vi invitiamo a partecipare al ritiro spirituale, che si terrà domenica 27 Marzo 2011 presso l'OASI di Aci S.Antonio, via M. di Casalotto n°12, per riflettere sul tema "Io rendo gloria a Dio per mezzo di Gesù Cristo", condotto da Don Alfio Danilo Privitera.
Il programma è il seguente:
ore 9:30: Accoglienza
ore 10:15: Meditazione
ore 11:30: Confessioni e meditazionie personale
ore 12:00: Celebrazione Eucaristica
La preghiera è luce per l'anima
La preghiera, o dialogo con Dio, è un bene sommo. E', infatti, una comunione intima con Dio.. Come gli occhi del corpo vedendo la luce ne sono rischiarati'
cosi anche l'anima che è tesa verso DIO viene illumInata dalla luce ineffabIle della preghiera. Deve essere, però, una preghiera non fatta per abitudine, ma
che proceda dal cuore.
Non deve essere circoscritta a determinati tempi od ore,
ma fiorire continuamente, notte e giorno.
Non bisogna infatti innalzare il nostro animo a Dio solamente quando
attendiamo con tutto lo spirito alla preghiera. Occorre che, anche quando
siamo occupati in altre faccende, sia nella cura verso i poveri, sia nelle altre
attività, impreziosite magari dalla generosità verso il prossimo, abbiamo il
desiderio e il ricordo di Dio, perché, insaporito dall'amore divino, come da sale,
tutto diventi cibo gustosissimo al Signore dell'universo. Possiamo godere
continuamente di questo vantaggio, anzi per tutta la vita, se a questo tipo di
preghiera dedichiamo il più possibile del nostro tempo.
La preghiera è luce dell'anima, vera conoscenza di Dio, mediatrice tra Dio e
l'uomo. L'anima, elevata per mezzo suo in alto fino al cielo, abbraccia il Signore
con amplessi ineffabili. Come il bambino, che piangendo grida alla madre,
l'anima cerca ardentemente il latte divino, brama che i propri desideri vengano
esauditi e riceve doni superiori ad ogni essere visibile.
La preghiera funge da augusta messaggera dinanzi a Dio, e nel medesimo
tempo rende felice l'anima perché appaga le sue aspirazioni. Parlo, però, della
preghiera autentica e non delle sole parole.
Essa è un desiderare Dio, un amore ineffabile che non proviene dagli uomini,
ma è prodotto dalla grazia divina. Di essa l'Apostolo dice: Non sappiamo
pregare come si conviene, ma lo Spirito stesso intercede per noi con gemiti
inesprimibili (cfr. Rm 8, 26b). Se il Signore dà a qualcuno tale modo di pregare, è una ricchezza da valorizzare, è un cibo celeste che sazia l'anima; chi l'ha
gustato si accende di desiderio celeste per il Signore, come di un fuoco ';
ardentissimo che infiamma la sua anima.
Abbellisci la tua casa di modestia e umiltà mediante la pratica della preghiera.
Rendi splendida la tua abitazione con la luce della giustizia; orna le sue pareti
con le opere buone come di una patina di oro puro e al posto dei muri e delle
pietre preziose colloca la fede e la soprannaturale magnanimità, ponendo sopra
ogni cosa, in alto sul fastigio, la preghiera a decoro di tutto il complesso. Cosl
prepari per il Signore una degna dimora, cosllo accogli in splendida reggia. Egli
ti concederà di trasformare la tua anima in tempio della sua presenza.
San Giovanni Crisostomo (sec. IV-V), Patriarca di Costantinopoli e Dottore della Chiesa